TarantoRespira è una mappa civica gratuita dell'aria di Taranto. Non raccoglie dati personali, non vende nulla, non ha pubblicità. È un contributo alla città — visibile, leggibile, onesto.
come si legge la mappa
Il vento è il mezzo; l'inquinamento è il messaggio che il vento porta. Le particelle animate seguono il vento reale sopra Taranto. Il loro colore mostra quanto è cattiva l'aria in quel punto, in quattro fasce basate sulle soglie della scala europea EAQI:
- verde — buono
- ambra — medio
- rosso — scarso
- viola scuro — pessimo
I punti luminosi sulla mappa sono le stazioni reali a terra. Vicino a una stazione, il colore del vento è guidato dal suo valore vero. Lontano, è guidato dal modello europeo CAMS.
Dal pannello livelli e inquinanti (in basso a destra) puoi accendere anche altre viste dedicate: temperatura dell'aria, aree verdi, erosione costiera e il pennacchio — la traiettoria che il vento in quota (~120 m) imprime, adesso, all'aria della zona industriale. Il pennacchio è solo cinematica: mostra dove va il vento, non quanto inquinante trasporta — quel calcolo richiederebbe i dati di emissione dell'impianto, che non sono pubblici.
da dove vengono i dati
- Vento e temperatura — Open-Meteo, modello meteo gratuito e aperto. Il vento della mappa è quello al suolo (10 m): l'aria che si respira.
- Stazioni a terra — le stazioni ARPA Puglia dell'area di Taranto (entro ~25 km dal centro). ARPA trasmette ogni ora i dati non ancora validati alla rete europea (EEA, flusso «up-to-date») e noi li preleviamo direttamente da lì; OpenAQ resta come fonte di riserva. In parallelo arrivano le medie giornaliere validate dal portale open data ARPA Puglia (CC-BY 4.0) — comprese le stazioni della rete ADI dentro l'area ex ILVA. Ogni valore sul sito dichiara da quale delle due strade è arrivato e se è provvisorio o validato.
- Benzene (C₆H₆) — dato orario da cinque stazioni: le tre cittadine più, da luglio 2026, Massafra e Martina Franca; media giornaliera validata per le sei della rete ADI dentro l'area ex ILVA. Non fa parte dell'indice EAQI e non colora la mappa: lo trovi nelle schede delle stazioni e in i dati.
- Inquinamento modellato — CAMS, il servizio atmosferico del programma europeo Copernicus (gestito da ECMWF): un modello continuo, aggiornato ogni 6 ore. Copre NO₂, O₃, PM10 e SO₂; il PM2.5 arriva solo dalle stazioni — dove il modello non c'è, non lo inventiamo.
- Erosione costiera — EMODnet Geology / ISPRA: campioni di migrazione della linea di costa (erosione, stabilità, accrescimento) a scala 1:250.000–350.000, proiettati sulla linea di costa reale di OpenStreetMap — così i colori seguono baie e promontori, non corde dritte tra i campioni.
- Aree verdi — OpenStreetMap: parchi e vegetazione reale, esclusi i campi agricoli.
- Pennacchio — vento in quota (~120 m, l'altezza dei camini della cokeria) da Open-Meteo: solo traiettorie, nessun dato di concentrazione. È a una quota diversa dal vento al suolo, quindi può andare in tutt'altra direzione — è normale.
Tutti i valori misurati restano in archivio: in i dati trovi grafici storici, statistiche e CSV scaricabili, e in stato dei dati il registro pubblico di ritardi e interruzioni delle fonti. Ogni valore porta due orari — quando è stato misurato e quando è stato pubblicato — così i ritardi della filiera sono un numero verificabile, non un'impressione.
Dati: ARPA Puglia · European Environment Agency · Copernicus CAMS. lug 2026 — passaggio alla fonte EEA diretta e aggiunta del benzene.
limiti, dichiarati
Una decina di stazioni non basta a coprire una città industriale come Taranto. Il modello CAMS è continuo, ma generalizza. Non inventiamo valori dove i sensori mancano: la mappa è sempre una stima onesta, mai un riempimento.
Per decisioni sanitarie o di emergenza fai riferimento ad ARPA Puglia, l'autorità ufficiale.
chi lo fa
TarantoRespira è progettato e costruito da Nicolas Moerynck con Arrow Web Agency. Codice civico, senza monetizzazione, ospitato su un server europeo.
ne hanno scritto
- TarantoSera — «Nasce TarantoRespira, la web app che monitora la qualità dell'aria quartiere per quartiere» (3 lug 2026)
- PeaceLink — «La sovranità sui dati è la condizione della democrazia nell'era digitale»: come e perché è nata l'app, raccontato da noi sulle pagine della loro redazione (24 lug 2026)