La mappa risponde a «com'è l'aria adesso»; questa pagina risponde a «com'è stata». Ogni valore orario delle stazioni dell'area di Taranto viene archiviato e resta consultabile e scaricabile — compresi i buchi: dove ARPA non ha (ancora) pubblicato, il grafico mostra un vuoto, non un'invenzione. La salute delle fonti, ritardi inclusi, è documentata in stato dei dati.
Una nota di trasparenza. Per il benzene la normativa europea non fissa alcuna soglia a breve termine — solo la media annua di 5 µg/m³ — e quindi non impone alcun obbligo di trasmetterlo in tempo reale. Lo riceviamo ora per ora dalle cinque stazioni che lo misurano in continuo — le tre cittadine (dal gennaio 2025), più Massafra e Martina Franca (da luglio 2026, via canale nazionale ISPRA); per le stazioni della rete ADI dentro l'area ex ILVA, cokeria inclusa, ARPA pubblica solo la media giornaliera validata, con qualche giorno di ritardo. Proprio per un inquinante industriale che cambia di ora in ora col vento, questa copertura a macchia di leopardo è essa stessa un fatto che vale la pena rendere visibile — e una ragione per chiedere che il dato orario sia pubblicato per tutte le stazioni, non solo per alcune.
Tutta la serie storica della stazione e dell'inquinante selezionati sopra, in un colpo d'occhio: medie giornaliere dal primo valore in archivio a oggi, con il massimo orario del giorno in traccia chiara. Trascina sul grafico per leggere i valori giorno per giorno; la striscia sotto sposta la finestra nel tempo. I vuoti restano vuoti anche qui — dove la fonte non ha pubblicato, il grafico non inventa. Il dettaglio ora per ora è nella vista «ultimi 90 giorni».
La rosa dell'inquinamento incrocia ogni ora misurata con la direzione da cui soffiava il vento in quell'ora: se una direzione è sistematicamente più sporca delle altre, la sorgente sta da quella parte. È il metodo standard delle analisi recettore-orientate, calcolato solo su misure reali — nessun modello di dispersione, nessun valore inventato. Le ore di calma (vento sotto 1,5 m/s) non hanno una direzione affidabile: sono escluse dalla rosa e contate a parte, perché l'aria ferma accumula. Il vento è un modello (Open-Meteo, ERA5): la lettura onesta è per settori di 22,5°, mai per strade.
come leggere questi numeri
I valori sono medie orarie in µg/m³ per stazione (medie giornaliere validate per le stazioni che non trasmettono il flusso orario, come la rete ADI — il grafico lo dichiara). Le linee tratteggiate nel grafico sono le soglie EAQI usate anche dalla mappa (medio / scarso / pessimo); per il benzene, che non ha soglie EAQI, sono i riferimenti di legge spiegati sopra. Un vuoto nel grafico significa che per quelle ore non esiste (ancora) un valore pubblicato: alcuni inquinanti — il PM10 in particolare — arrivano a lotti con ore o giorni di ritardo, e i buchi si riempiono da soli quando la fonte li pubblica. Attenzione: il flusso orario è quello grezzo, pre-validazione — può contenere artefatti di sensore. Non li filtriamo né li correggiamo noi: quando ARPA ripubblica i valori validati, l'archivio li adotta da solo.
le fonti
- Misure orarie — le stazioni ARPA Puglia dell'area di Taranto trasmettono ogni ora i dati non validati al nodo nazionale ISPRA (InfoARIA) e da lì alla rete europea (EEA, flusso «up-to-date»). Da lug 2026 preleviamo il flusso EEA direttamente, un passaggio prima di OpenAQ; il canale nazionale ISPRA (dati CC-BY, non validati) aggiunge le ultime ore, che l'estratto EEA pubblica solo a giorno concluso. OpenAQ resta attivo come fonte di riserva durante la transizione. Qui ci sono solo misure, mai valori modellati.
- Medie giornaliere validate — dal portale open data ARPA Puglia (CC-BY 4.0): il valore ufficiale, pubblicato con 2–5 giorni di ritardo. È anche l'unica fonte per le stazioni della rete ADI (ex ILVA) e per il benzene fuori dal comune di Taranto.
- Modello — sulla mappa il colore del vento lontano dalle stazioni viene dal modello CAMS (Copernicus). Il modello non entra in questo archivio né nei CSV.
metodo, dichiarato
- Ogni valore è archiviato con due orari: quando è stato misurato e
quando l'abbiamo ricevuto (colonna
ingerito_utcnel CSV). La differenza è il ritardo di pubblicazione della filiera ARPA → EEA → TarantoRespira — un numero verificabile, non un'impressione. Dove la fonte dichiara il proprio orario di pubblicazione, c'è anche quello (colonnapubblicato_utc). - Ogni valore dichiara la sua provenienza: colonna
fontenel CSV (eea_utd,ispra_nrt,openaq,arpa_daily) eaggregazione(hour/day). - Il CSV è l'archivio grezzo: include anche i valori che ARPA ha poi
invalidato (colonna
validita≤ 0) — filtrala per riprodurre esattamente ciò che il sito mostra. - Nessuna interpolazione: le ore senza dato restano vuote, nel grafico e nel CSV.
- Le stazioni ferme da oltre 45 giorni (vecchi id OpenAQ abbandonati dalla migrazione del feed ARPA) sono escluse da mappa e archivio corrente.
- I CSV usano separatore
;, decimali con punto e orari ISO-8601 UTC. - lug 2026 — passaggio alla fonte EEA diretta, aggiunta del benzene (C₆H₆) e delle medie giornaliere validate ARPA.
- lug 2026 — aggiunto il canale nazionale ISPRA InfoARIA
(
ispra_nrt): stessi valori del flusso EEA, ma disponibili circa due ore dopo la misura invece che a giorno concluso; benzene orario anche a Massafra e Martina Franca. - 25 lug 2026 — dopo due settimane di confronto affiancato con il flusso EEA (accordo 100 % su tutti e sei gli inquinanti, verificabile in confronto), il canale ISPRA alimenta anche la mappa live: i pallini delle stazioni possono ora essere freschi di ~2 ore. A parità di ora il flusso EEA resta prioritario, perché porta i flag di validazione.