# Deviazioni e correzioni — protocollo pre-registrato, estate 2026

**Registro pubblico, in sola aggiunta.** Documento di servizio del
[protocollo pre-registrato](protocollo-preregistrazione-monitoraggio-2026.md)
(versione 1.1, 25 luglio 2026).

Il protocollo stabilisce, in testa e in §8, che *«ogni eventuale deviazione
futura dal protocollo sarà dichiarata come tale, non riscritta»* e che le
deviazioni vanno *«elencate esplicitamente in testa ai risultati»*. Questo è
il registro dove vengono dichiarate.

Regole di questo registro:

- **Si aggiunge, non si riscrive.** Le voci esistenti non si modificano né si
  cancellano; una correzione a una voce è una voce nuova che la richiama.
- **Il testo del protocollo non viene toccato.** Il suo hash SHA-256,
  distribuito il 25 luglio 2026 a PeaceLink, resta la versione vincolante.
  Nessuna voce di questo registro altera quel documento.
- **Ogni voce dice cosa è cambiato e cosa no**, e come chiunque può
  verificarlo dai dati pubblici.

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## 2026-07-28 — Correzione della finestra di ricerca del rilevatore di riavvio (§4)

**Natura: errore di implementazione, non modifica della regola.**

### Che cosa è successo

Il rilevatore empirico di riavvio della cokeria (§4) risultava **già scattato**,
con data di riavvio empirica fissata al **5 gennaio 2026** (conferma
11 gennaio 2026), e la notifica pubblica corrispondente già emessa.

È sbagliato. Il 5 gennaio 2026 la cokeria era in normale esercizio: non è un
riavvio, è il periodo *precedente* alla fermata.

### Perché è successo

La regola di §4 fissa la soglia a **2,1 µg/m³**, definita come *«3 volte la
baseline marzo–luglio 2026 (~0,7 µg/m³)»*, cioè tre volte il livello **durante
la fermata**.

Il codice che applica la regola leggeva però l'archivio a partire dal
**1° gennaio 2026**, quindi includeva i mesi di normale esercizio precedenti
alla fermata — periodo in cui il benzene alla stazione Cokeria sta
strutturalmente sopra 2,1 µg/m³. La regola ha quindi trovato la sua prima
corsa qualificante lì, e — essendo la data di riavvio definita come il
**primo** giorno che soddisfa la condizione, e restando fissata una volta
determinata — vi si è ancorata.

L'effetto è esattamente rovesciato rispetto all'ipotesi H2, che definisce
l'evento come il benzene che **risale** da ~0,7 verso i livelli pre-fermata:
il rilevatore ha interpretato come «riavvio» proprio i livelli pre-fermata da
cui la risalita dovrebbe partire.

### Che cosa NON cambia

- **La regola di §4 è invariata**: media mobile a 7 giorni del benzene
  giornaliero validato alla stazione Cokeria > 2,1 µg/m³ per 7 giorni
  consecutivi, con almeno 4 giorni validati nella finestra. Nessun parametro
  della regola è stato ritoccato: né la soglia, né l'ampiezza della media
  mobile, né la persistenza, né il requisito di copertura minima.
- **Il testo del protocollo è invariato**, e con esso il suo hash.
- **L'archivio è invariato.** Il rilevatore è una funzione di sola lettura che
  valuta la regola sui dati; non scrive nulla. Nessuna misura è stata
  modificata, aggiunta o rimossa.
- **Le ipotesi H1–H4 non sono toccate.** Nessuna di esse dipende dallo stato
  del rilevatore: si appoggiano all'archivio e alle regole di
  condizionamento al vento di §6.
- **La finestra 20–31 agosto non è iniziata.** L'errore è stato individuato e
  corretto *prima* dell'evento che il rilevatore ha il compito di datare.

### Che cosa cambia

1. La finestra di ricerca parte dal **1° marzo 2026**, inizio del periodo di
   baseline che §4 già nomina. Non è un parametro nuovo scelto da noi: è la
   data che il protocollo fissa quando definisce la soglia come 3× la baseline
   marzo–luglio. La finestra è quella su cui la soglia è calibrata.

   Questa scelta **non può nascondere un evento reale**: una corsa qualificante
   interna a marzo–luglio smentirebbe la baseline ~0,7 dichiarata dal
   protocollo stesso, e andrebbe riportata, non taciuta.

2. Il blocco «notifica già inviata» è ora legato alla **specifica** conferma
   anziché essere un interruttore generico. Prima, un blocco rimasto attivo per
   una conferma poi rivelatasi errata avrebbe silenziato la notifica
   dell'evento vero.

3. Lo stato memorizzato del rilevatore è stato azzerato e ricalcolato sulla
   finestra corretta. Alla data di questa voce il rilevatore risulta
   **vigile**, con media a 7 giorni di **0,75 µg/m³** (ultimo giorno validato
   disponibile: 25 luglio 2026), sotto la soglia di 2,1.

### La notifica erronea

La notifica push emessa a suo tempo annunciava il superamento della soglia
«dal 2026-01-05». **Era errata e la ritiriamo.** Il numero di dispositivi
raggiunti dipende dalle iscrizioni attive al momento dell'invio; il dato va
riportato qui una volta verificato sul registro del servizio.

Nessuna analisi, nessun risultato e nessuna comunicazione a terzi si è basata
su quella data.

### Come verificarlo

Lo stato corrente del rilevatore è pubblico e interrogabile:

```
https://tarantorespira.eu/api/dati/status/     → blocco feeds.restart_detector
```

e leggibile sulla pagina [/dati/stato/](https://tarantorespira.eu/dati/stato/).
La regola è deterministica: applicata alla stessa serie di medie giornaliere
validate produce sempre lo stesso esito, verificabile in modo indipendente a
partire dai dati pubblici ARPA.

### Perché lo dichiariamo così

Perché è il caso d'uso per cui la pre-registrazione esiste. Uno strumento
tarato prima dell'evento ha mostrato un difetto di implementazione prima
dell'evento; correggerlo in silenzio, o riscrivere il protocollo per farlo
combaciare con il codice, avrebbe distrutto esattamente la garanzia che il
documento del 25 luglio serve a dare. La correzione è quindi tracciata qui,
con data, causa e verifica.

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## 2026-08-10 — Registrazione preventiva di un confondente esterno: fase eruttiva dell'Etna

**Natura: dichiarazione preventiva, non deviazione dal protocollo.** Nessuna
regola, soglia o ipotesi viene toccata. Questa voce esiste per mettere agli
atti — **prima** della finestra 20–31 agosto di H4 e **prima** del termine del
28 ottobre 2026 per la sospensione dell'area a caldo — un fenomeno naturale in
corso che potrebbe interferire con la lettura di alcuni traccianti.

### Che cosa sta succedendo

Dal 30 luglio 2026 l'Etna è in una fase eruttiva ricorrente, con parossismi al
cratere Voragine, fontane di lava e colonne di cenere. Episodi documentati alla
data di questa voce:

| Periodo | Quota massima colonna | Dispersione |
|---|---|---|
| 15 giugno 2026 | ~3 400 m | emissione debole |
| 5–7 luglio 2026 | ~4 600–4 900 m | pennacchio di SO₂ osservato fino al Nord Africa |
| 30 luglio – 2 agosto 2026 | ~7 000 m (INGV); VAAC 4 900 m il 30/03:33Z | — |
| 6–7 agosto 2026 | **7 300 m** (VAAC 06/20:20Z), allerta volo ROSSA | SE, poi S |
| 8 agosto 2026 | 4 900 m (00:30Z) → 3 000 m (08:00Z) → 2 700 m | S; **NE** nel solo passaggio delle 08:00Z |
| 9–10 agosto 2026 | attività esplosiva in corso, colate fino a 1 850 m | **SSE** |

L'elenco è aggiornabile solo per aggiunta, come tutto questo registro.

### Perché può interferire

L'Etna emette SO₂ in quantità grandi (ordine di migliaia di t/giorno in regime
ordinario) e, durante i parossismi, cenere fine e aerosol solfatico. È materiale
che entra nella libera troposfera e viaggia.

Taranto si trova a **~359 km dall'Etna, su un rilevamento di ~33° (NNE)**.
Perché il pennacchio arrivi qui serve vento **da ~213° (SSO)** alla quota della
colonna (3–7 km). Alla data di questa voce la dispersione osservata è SSE/S,
cioè verso il Canale di Sicilia — la direzione opposta. Il solo passaggio con
componente NE (8 agosto, 08:00Z) era a 3 000 m e non è persistito.

### Che cosa è esposto e che cosa non lo è

Va detto con precisione, perché il rischio è più stretto di quanto sembri:

- **H1 e H2 non sono praticamente esposte.** Il loro tracciante è il
  **benzene**, che non è un prodotto vulcanico. L'Etna emette SO₂, CO₂, HCl,
  HF, cenere — non C₆H₆. Un pennacchio vulcanico non può produrre il segnale
  che H1 e H2 cercano, né mascherarlo.
- **H3 non è esposta.** L'NO₂ da traffico non ha sorgente vulcanica rilevante.
- **H4 è esposta parzialmente**, e solo nella misura in cui fra i «traccianti
  industriali» della finestra 20–31 agosto si leggano **SO₂ e PM10**. Su quei
  due un episodio vulcanico coincidente potrebbe aggiungere segnale non
  attribuibile allo stato dell'impianto.

Anche lì l'effetto atteso in superficie è piccolo: il pennacchio transiterebbe
**sopra** lo strato limite costiero estivo (~500–1 500 m), disaccoppiato da
esso. La firma sarebbe soprattutto colonnare — visibile da satellite, poco o
nulla alle stazioni al suolo.

### Come lo distinguiamo, se dovesse capitare

Tre discriminanti, tutti calcolabili con dati già in archivio e già pubblici:

1. **SO₂ «nudo».** L'SO₂ dell'area a caldo arriva insieme a benzene, NO₂ e PM10
   del ciclo cokeria. L'SO₂ vulcanico arriva **solo**. Un aumento di SO₂ con
   benzene piatto non è dell'impianto.
2. **Coerenza regionale.** Una sorgente d'impianto è un gradiente direzionale
   dal perimetro industriale (le regole di §6). Un pennacchio vulcanico è
   regionale: salirebbero insieme anche le stazioni fuori Taranto.
3. **Verticale.** Vulcanico = colonna alta, suolo basso. Una sorgente
   industriale locale è l'inverso.

### Che cosa NON cambia

- **Nessuna ipotesi è modificata.** H1–H4 restano come pre-registrate.
- **Nessun parametro di §6 è ritoccato**: settori, soglia di calma,
  destagionalizzazione, bootstrap, p < 0,01, i 90 giorni minimi prima di
  qualunque verdetto causale.
- **Il testo del protocollo è invariato**, e con esso l'hash distribuito il
  25 luglio 2026.
- **L'archivio è invariato.** Nessuna misura viene esclusa, corretta o marcata
  in conseguenza di questa voce. Non stiamo introducendo un filtro.
- **La finestra 20–31 agosto non è iniziata.** Questa voce è scritta prima.

### Che cosa ci impegniamo a fare

Se nella finestra di H4 — o nel periodo post-riavvio di H1/H2 — cadrà un
episodio eruttivo con trasporto verso NNE, lo dichiareremo **come episodio
datato**, applicheremo i tre discriminanti sopra e pubblicheremo l'esito
qualunque sia, compreso il caso in cui il confondente renda un risultato non
leggibile. Non useremo l'Etna per spiegare a posteriori un dato scomodo, in
nessuna delle due direzioni.

### Perché lo dichiariamo adesso

Perché la fase eruttiva si sovrappone a un calendario giudiziario preciso:

- la finestra **20–31 agosto 2026** di H4, legata alla sospensione della
  gestione rifiuti;
- il decreto della **Corte d'Appello di Milano del 27 luglio 2026**, che
  accogliendo in parte il reclamo dei Genitori Tarantini ordina la sospensione
  dell'area a caldo **entro 90 giorni, cioè entro il 28 ottobre 2026** —
  termine che supera quello del 24 agosto fissato dal Tribunale di Milano a
  febbraio. Il decreto non è ricorribile in Cassazione: può essere modificato
  o revocato solo dallo stesso giudice.

L'orizzonte esposto non è quindi una settimana di agosto: sono **quasi tre
mesi**, fino a fine ottobre, durante i quali l'Etna può produrre altri
parossismi e durante i quali cadranno le misure che contano. Registrare il
confondente oggi è un controllo; registrarlo a ottobre, davanti a un dato
scomodo, sarebbe una scusa. La differenza fra le due cose è solo la data, ed
è tutta la differenza che conta.

### Come verificarlo

Le date eruttive sono pubbliche e indipendenti da noi:

- bollettini INGV — Osservatorio Etneo: <https://www.ct.ingv.it/>
- avvisi VAAC Toulouse (quota e direzione della colonna, per singolo passaggio)

I nostri dati corrispondenti sono scaricabili come sempre:

```
https://tarantorespira.eu/api/dati/export.csv
```

Chiunque può sovrapporre le due serie e controllare da sé se l'obiezione
«è stato il vulcano» regge, in qualunque momento la si sollevi.

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## 2026-08-14 — Aggiornamento della fase eruttiva dell'Etna: intensificazione senza trasporto verso Taranto

**Natura: aggiornamento in aggiunta alla voce del 10 agosto 2026.** Nessuna
regola, soglia o ipotesi viene toccata. Questa voce aggiorna il quadro
osservativo del confondente già registrato e riporta l'esito dei tre
discriminanti applicati ai dati di Taranto al 14 agosto.

### Perché è una voce nuova e non una riga aggiunta alla tabella del 10 agosto

La voce del 10 agosto dice che il suo elenco di episodi è «aggiornabile solo
per aggiunta». La regola generale in testa a questo registro è però più
stretta: *«le voci esistenti non si modificano né si cancellano; una
correzione a una voce è una voce nuova che la richiama»*. Fra le due letture
scegliamo la più conservativa: la voce del 10 agosto resta esattamente com'era
al momento in cui è stata scritta, e i nuovi episodi stanno qui. Chi confronta
le due versioni del file non deve trovare righe comparse dentro un testo già
pubblicato.

### Che cosa è cambiato sul vulcano

L'attività è **aumentata**, non diminuita. Episodi documentati dopo la voce
precedente:

| Data/ora (UTC) | Fonte | Osservazione |
|---|---|---|
| 11 ago, 10:00 | VAAC Toulouse ETNA.68 | colonna SFC/FL160 (~4 800 m), deriva **SO** a 15 kt |
| 12 ago, 02:00 | VAAC Toulouse | colonna FL140 (~4 300 m), deriva **SO** a 10 kt |
| 13 ago, 09:45 | INGV agg. n. 16 | fronte lavico a 1 340 m, oltre Rocca Capra (Valle del Bove); bocche attive a 2 750 m e 1 900 m, cessata quella a 2 090 m |
| 13 ago, 10:00–15:00 | INGV agg. n. 16 | tremore vulcanico in chiaro incremento, poi oscillante su valori alti; attività infrasonica a «livello molto alto» |
| 13 ago, 16:55 | INGV agg. n. 16 | ripresa marcata dell'esplosività alla Voragine, cenere dispersa nel **quadrante meridionale** |
| 14 ago | VONA / INGV | codice colore aviazione **ROSSO**, eruzione dichiarata in corso; aeroporto di Catania fermo, riapertura rinviata di giorno in giorno |

Il direttore del dipartimento Vulcani dell'INGV ha dichiarato pubblicamente che
la **durata** della fase eruttiva non è prevedibile. Questo registro non le
attribuisce quindi alcuna data di fine, né come ipotesi né come scenario.

### Che cosa NON è cambiato: la direzione

È il punto che conta per noi, ed è invariato rispetto al 10 agosto.

Taranto sta a **~359 km dall'Etna su un rilevamento di ~33° (NNE)**: perché il
pennacchio arrivi qui serve vento **da ~213° (SSO)** alla quota della colonna.
In tutta la finestra 11–14 agosto la deriva osservata è stata **SO, S e
quadrante meridionale** — con la nube di SO₂ segnalata in avvicinamento alla
costa libica, cioè dalla parte opposta rispetto a noi. Non si è verificato
alcun passaggio con trasporto persistente verso NNE.

**Un'eruzione più intensa non è di per sé un confondente più forte.** Lo
diventa solo se il trasporto punta qui. In questa finestra non lo ha fatto.

### Che cosa dicono i nostri dati al 14 agosto

Tutti e cinque i feed risultano aggiornati alla data odierna (EEA, ISPRA,
OpenAQ, ARPA, CAMS).

- **SO₂ — nessun segnale.** Le otto stazioni con SO₂ stanno in una banda
  stretta, **3,1–4,3 µg/m³**. Alla stazione Machiavelli la media giornaliera
  nella finestra 5–14 agosto oscilla fra 2,26 e 4,11 µg/m³: il valore più alto
  del periodo (4,11 il **5 agosto**) precede l'intensificazione del 6–7 agosto,
  e il massimo orario assoluto (5,94 µg/m³) è anch'esso del 5 agosto. Non c'è
  gradino, non c'è picco.
- **Benzene — rilevatore vigile.** Media a 7 giorni **0,82 µg/m³**, sotto la
  soglia di 2,1 di §4. Nessuno scatto, nessuna notifica.
- **PM10 — un valore alto il 13 agosto.** Alla stazione Archimede il dato del
  13 agosto è **54,6 µg/m³**, contro 23,6–30,9 nei giorni precedenti. Va
  detto per intero: quel numero è pubblicato dal feed a **risoluzione
  giornaliera** (un solo valore per giorno di calendario, ripetuto sulle 24
  ore), quindi è una media del giorno e non una punta oraria. Al 14 agosto le
  altre stazioni stanno fra 23,8 e 39,6 µg/m³.

### I tre discriminanti, applicati

La voce del 10 agosto si impegnava ad applicarli davanti al primo dato
scomodo. Il dato è arrivato il 13 agosto ed eccoli.

1. **SO₂ «nudo» — negativo.** Un arrivo di pennacchio vulcanico si annuncia con
   l'SO₂. Qui l'SO₂ è al fondo su tutte le stazioni, e più basso del 5 agosto.
   Un PM10 che sale mentre l'SO₂ resta piatto **non è un pennacchio vulcanico**:
   non esiste cenere dell'Etna senza il suo zolfo.
2. **Coerenza regionale — negativo per l'ipotesi vulcanica.** Al 14 agosto il
   PM10 non sale insieme su tutta la rete: 23,8 a CISI, 39,6 a Machiavelli,
   25,0 a San Vito. Un pennacchio regionale alzerebbe il fondo ovunque.
3. **Verticale — negativo.** La colonna in quella finestra stava a 4 300–4 800 m
   e derivava a SO. Non c'è la geometria per una firma al suolo a Taranto.

**Esito: il valore PM10 del 13 agosto non è attribuibile all'Etna.** Non
diciamo che cosa sia — per dirlo servono le regole di §6 e i giorni che §6
richiede — diciamo solo che il vulcano non lo spiega. Vale anche al contrario:
**non useremo l'Etna per smontare questo dato**, come ci eravamo impegnati a
non fare.

### Che cosa NON cambia

- **Nessuna ipotesi è modificata.** H1–H4 restano come pre-registrate.
- **Nessun parametro di §6 è ritoccato.**
- **Il testo del protocollo è invariato**, e con esso l'hash distribuito il
  25 luglio 2026.
- **L'archivio è invariato.** Nessuna misura è esclusa, corretta o marcata.
  In particolare il 54,6 del 13 agosto **resta nell'archivio e resta
  visibile**: non lo togliamo perché è scomodo né lo evidenziamo perché è
  utile.
- **La finestra 20–31 agosto non è ancora iniziata.** Anche questa voce è
  scritta prima.

### Come verificarlo

- bollettini INGV — Osservatorio Etneo: <https://www.ct.ingv.it/>
- avvisi VAAC Toulouse, per singolo passaggio: <https://vaac.meteo.fr/volcanoes/etna/>
- i nostri dati, con colonna `fonte` e colonna `aggregazione`:

```
https://tarantorespira.eu/api/dati/export.csv
```

Chiunque può rifare i tre confronti sopra: le serie SO₂ e PM10 per stazione,
le date VAAC, e la geometria Etna–Taranto.
